Esistono due tipologie di fluido freno a disco idraulico ( detto anche olio):
Entrambi hanno dei PRO e dei CONTRO.
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D.O.T.
Sono prodotti in base ai parametri indicati dal Dipartimento Of Trasportation (da qui l’acronimo D.O.T.) americano.
VANTAGGI
- Resistenza al calore anche sopra i 300°
- Miscelabile con tutti gli altri D.O.T:
(a parte il d.o.t. 5) d.o.t. 1, d.o.t. 2,d.o.t. 3, d.o.t. 4, d.o.t. 5.1
- Più facile da reperire (anche presso un meccanico di auto)
SVANTAGGI
- Molto corrosivo
Pericoloso durante la sostituzione o lo spurgo, sia per il meccanico che per le parti della bicicletta.
- Degrada nel tempo
Non è un problema inerente la performance del prodotto (come del resto la corrosività). Ma è una scocciatura dal punto di vista economico (serve valutare quanto comprarne per non rischiare di farlo deteriorare) e anche perché una volta “scaduto” va smaltito come rifiuto speciale.
- IGROSCOPICO: assorbe umidità
MINERALI
Sono prodotti direttamente dalla casa costruttrice (es. shimano) per i propri impianti frenanti.
VANTAGGI
- Non è corrosivo
- Non degrada
- Non è igroscopico
SVANTAGGI
- Meno resistenza al calore
- Non miscelabile con altri oli minerali
(è utilizzabile solo quello prodotto dalla casa madre)
QUALE FLUIDO FRENI A DISCO IDRAULICO SCEGLIERE?
Chiaramente, come sempre, la risposta va in base alla destinazione d’uso della bicicletta.
E’ pero inconfutabile che la capacità di non assorbire umidità dei fluido freni minerali ne sta implementando l’utilizzo in maniere esponenziale.
L’igroscopia degli oli D.O.T. (assorbono umidità) infatti, comporta una serie di grattacapi di non poco conto.
A partire dall’abbassamento del livello di sopportazione del calore (quindi in un periodo relativamente breve, viene meno uno dei VANTAGGI primari).
Inoltre, conseguentemente alla maggiore facilità di surriscaldamento, sarà piu’ probabile che l’umidità assorbita dal fluido evapori, causando degli “spazi vuoti” all’interno del tubo, facendo cosi’ venire meno l’incomprimibilità tipica dei fluidi su cui si basa qualsiasi sistema idraulico.
Chiaramente questo processo andrebbe ad abbattere, in maniera anche importante, le performance dell’impianto frenante.
Infine, un’altra dinamica poco piacevole, sarebbe il possibile aumento di volume che l’olio potrebbe patire a causa dell’assorbimento dell’umidità in un eventuale “lungo” periodo di inutilizzo della bicicletta. Come conseguenza di tale fenomeno, tutto il circuito idraulico si ritroverebbe ad essere “bloccato”, con le pastiglie in pressione sui dischi e le leve freno non premibili.
PER CONCLUDERE…
Gli oli D.O.T. potrebbero essere più indicati per utilizzi estremi come competizioni agonistiche o comunque su tracciati che prevedono una continua ed intensa sollecitazione dell’impianto frenante e quindi un forte surriscaldamento del fluido.
Vanno messi in conto interventi di spurgo e/o sostituzione annuali.
Per tutti gli altri biker, l’olio minerale potrebbe essere il più indicato in quanto garanzia di: durata nel tempo, bassa manutenzione, immediato riutilizzo anche dopo lunghi periodi di pausa.


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