PASTIGLIE FRENI A DISCO
Le pastiglie dei freni a disco sono costituite da una superficie di consumo, chiamata ferodo, incastonata in un corpo metallico.
In base alla composizione chimica della suddetta superficie, conosciuta anche come “mescola”, le pastiglie si dividono in tre categorie. Ognuna con pregi e difetti.
ORGANICA
MESCOLA MORBIDA
(Resina, gomma, klevar e polimeri vari)
VANTAGGI
1)Subito pronta per frenate potenti, non ha bisogno di adattamento.
2)Frenata molto precisa e modulare.
3)Grande efficacia anche sul bagnato
4)Non aggressive nei confronti dei rotori (dischi).
SVANTAGGI
1)Usura abbastanza rapida
2)Si surriscaldano con facilita, innalzando la temperatura dell’impianto frenante.
SINTERIZZATA
MESCOLA MEDIA
(Per lo più metalli con minor quantita’ di resina e polimeri)
VANTAGGI
- Discreta durata nel tempo
- Buona frenata sul bagnato
- Buona resistenza al surriscaldamento
SVANTAGGI
- Per rendere al massimo hanno bisogno di “entrare in temperatura”
METALLICHE
MESCOLA DURA
(Acciaio,grafite,rame ed una piccola percentuale di resina per garantire una minima frenata anche a freddo)
VANTAGGI
1) Ottima durata nel tempo
2) Ottima resistenza al surriscaldamento
SVANTAGGI
- Poco performanti a freddo
- Aggressive nei confronti del disco
- Rumorosità a freddo
QUALI SCEGLIERE?
Chi utilizza la bicicletta per gite fuori porta con l’intento di godersi il paesaggio su e giù per qualche colle, con diversi intervalli tra una frenata e l’altra, può tranquillamente propendere per ORGANICHE o SINTERIZZATE.
Per utilizzi più impegnativi e/o estremi (discipline Gravity come DH) con discese molto lunghe e ripide che comportano un sollecitamento prolungato dell’impianto frenante, sono preferibili le METALLICHE.


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